Ditelo in italiano!

Ciao a tutti!

Oggi continueremo il nostro percorso linguistico e lessicale per quanto riguarda l’uso degli  anglicismi  – presenti soprattutto in rete -, che compromettono l’integrità della lingua italiana. Come ho detto nel post precedete, non sono un’adepta del purismo: i neologismi o prestiti linguistici di necessità sono necessari e ben accettati, laddove non si riscontrino dei termini convincenti per definire un fenomeno nuovo in una determinata lingua.

I termini di oggi cominciano con la lettera C:

Call center = locuzione sostantivale inglese, che significa “Centro di assistenza telefonica”: uso accettabile e ormai difuso anche in altre lingue. Comunque in italiano abbiamo “centralino”, e la persona che ci lavora è “centralinista”.

Card = può significare “scheda” o “carta”, soprattutto nel settore informatico. Se usiamo il vocabolo inglese, ne ammazziamo due italiani.

Cartoon = i “cartoons” sono i “cartoni animati” che piacciono tanti ai bambini: l’uso del termine inglese, a mio avviso, è superfluo.

Catering = il termine inglese deriva dal verbo “to carter“, che significa “approvvigionare”. Nel settore della ristorazione, sono i servizi di allestimento di ricevimento privati o di approvvigionamento di cibi e bevande a grande comunità, alberghi, navi, treni, aerei, ecc. Definisce anche l’organizzazione che si occupa di fornire questo servizio: l’uso del termine inglese è accettabile.

Channel = non so cosa ne pensate voi, ma secondo me l’uso di questo anglicismo è più che superfluo, considerando che in italiano c’è “canale”!

Cheap = non saprei giustificare quest’uso, poiché in italiano abbiamo “economico, conveniente, a buon mercato”. Il termine inglese può significare anche “di qualità scadente, di scarso valore” – un oggetto cheap. Credo fortemente che possiamo farne a meno…

City-car = automobile di piccole dimensioni e dai consumi contenuti, progettata per essere usata soprattutto in città. In buon italiano, possiamo dire “utilitaria”. Quindi l’uso del termine inglese è orrendo!

Coach =  nel settore sportivo, significa allenatore, responsabile della conduzione tecnica di una squadra. Cosa dovrei dire? Usiamo il vocabolo italiano “allenatore”!

Copyrights = sono i “famosi diritti d’autore”, per cui direi che l’uso del vocabolo inglese e del tutto superfluo.

Arrivederci e buono studio!

Claudia Valeria Lopes

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Pubblicato da Claudia Lopes

Cláudia Valéria Lopes è nata a Rio de Janeiro, Brasile. Nel 2001 si laureò in Lingue straniere (portoghese e italiano) presso l’UFRJ – Universidade Federal do Rio de Janeiro. È traduttrice e insegnante di portoghese e italiano. Ha vissuto in Italia per sette anni, periodo in cui ha potuto approfondire le sue conoscenze della lingua italiana e dare continuità ai suoi studi. Ha lavorato per due anni come lettrice di lingua portoghese (norma brasiliana ed europea) presso l’Università degli Studi di Bari. Dal 2009 vive in Svizzera, dove lavora nel campo dell’e-learning, traduttrice (le sue lingue di lavoro sono: portoghese, italiano, inglese e tedesco) e insegnante di portoghese e italiano. Claudia è amministratrice e redattrice del Blog, della pagina Facebook di Affresco della Lingua Italiana e del canale Youtube.

7 pensieri riguardo “Ditelo in italiano!

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