Il sistema verbale italiano: il modo

Ciao a tutti!

Oggi cominciamo a studiare il verbo, che ha un organico e complesso sistema di forme usate per esprimere il modo, il tempo, la persona, il numero, l’aspetto (puntuale, durativo, iterativo, ecc.), la diatesi (attiva o passiva), conosciute come “coniugazione”.

L'aspetto è il modo in cui è espressa l’azione del verbo (puntuale, durativo, iterativo, ecc.): in italiano l’imperfetto ha aspetto durativo o iterativo, il passato remoto aspetto puntuale.

Il modo

Il modo è la categoria della coniugazione verbale che indica la maniera in cui la l’azione o lo stato espressi dal verbo vengono presentati. La lingua italiana dispone di sette modi verbali:

a) Quattro modi finiti:

1 – Indicativo, che presenta l’azione o situazione descritta dal verbo come certa: io amo cantare; ieri ho mangiato una bella spaghettata.

2 – Congiuntivo, che presenta l’azione o situazione descritta dal verbo come incerta –  che io ami; che io cantassi;

3 – Condizionale, che presenta l’azione o situazione descritta dal verbo come un desiderio – io amerei; loro canterebbero;

4 – Imperativo,  che presenta l’azione o situazione descritta dal verbo come un ordine, un comando – ama finché puoi; vai via!

La diatesi è la categoria che indica la relazione del verbo con il soggetto e l’oggetto: diatesi attiva, media, passiva.

b) Tre modi indefiniti:

a) Infinito presente e passato: l’infinito è una modo verbale usato in quasi tutte le lingue indoeuropee. Normalmente, è la forma scelta per il lemma dei verbi che troviamo nei dizionari. In genere, non fa riferimento ad alcuna persona grammaticale (io, tu, lui, lei, ecc.): avere, avere avuto.

b) Participio presente e passato – modo verbale molto vicino all’aggettivo e al sostantivo. Deve il suo nome al fatto che partecipa (in latino partem capit, cioè prende parte) a queste categorie: amado; amante.

c) Gerundio (o forma nominale del verbo) – modo verbale utilizzato per indicare un processo considerato nei confronti di un secondo avvenimento: preferisco non parlare mangiando nello stesso momento.

Nel prossimo post approfondiremo l’uso del tempo, della persona e del numero.

Arrivederci e buono studio!

Claudia Valeria Lopes

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti!

 

 

 

Pubblicato da Claudia Lopes

Cláudia Valéria Lopes è nata a Rio de Janeiro, Brasile. Nel 2001 si laureò in Lingue straniere (portoghese e italiano) presso l’UFRJ – Universidade Federal do Rio de Janeiro. È traduttrice e insegnante di portoghese e italiano. Ha vissuto in Italia per sette anni, periodo in cui ha potuto approfondire le sue conoscenze della lingua italiana e dare continuità ai suoi studi. Ha lavorato per due anni come lettrice di lingua portoghese (norma brasiliana ed europea) presso l’Università degli Studi di Bari. Dal 2009 vive in Svizzera, dove lavora nel campo dell’e-learning, traduttrice (le sue lingue di lavoro sono: portoghese, italiano, inglese e tedesco) e insegnante di portoghese e italiano. Claudia è amministratrice e redattrice del Blog, della pagina Facebook di Affresco della Lingua Italiana e del canale Youtube.

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