Scena di vita quotidiana – situazione di emergenza

Ciao a tutti!

Era da tanto che non mi dedicavo alla rubrica “Scena di vita quotidiana”, se non avete letto i post precedenti, potete farlo adesso: Scena di vita quotidiana – al bar; Scena di vita quotidiana – alla stazione; Scena di vita quotidiana – all’aeroporto; Scena di vita quotidiana – dalla parrucchiera; Scena di vita quotidiana – al cinema.

Le nostre personaggi si chiamano Anna e Francesca, vi ricordate? Oggi la nostra scena di vita quotidiana vi proporrà un vocabolario utile che potete usare se, sfortunatamente, vi trovate in una situazione di emergenza o in altre situazioni ugualmente difficili. Siete pronti?

Anna e Francesca decidono di andare al mare, dopo giorni di pioggia e mal tempo.

Anna – Cosa pensi se andiamo al mare oggi? Finalmente, dopo giorni di pioggia, oggi sembra che sarà una bella giornata. Mai visto una cosa del genere! Siamo a giugno e non abbiamo avuto ancora una giornata di sole.

Francesca – Penso che sia un’eccellente idea! Ho assolutamente bisogno di abbronzarmi, ormai sono bianca come la carta.

Un’ora dopo in spiaggia a Rimini.

Rimini

Francesca – Mi sono dimenticata di mettere la protezione 50 nella borsa, mi potresti prestare la tua? Altrimenti, diventerò un peperone!

Anna – Certo! Se vuoi, ho la protezione 30 anche per le labbra. Con il sole non si scherza. L’anno scorso non ho usato la protezione solare in piscina, perché il tempo era nuvoloso, e ho avuto bruciature di secondo grado sulle spalle. Ci credi? Sono stata veramente male per giorni, ho dovuto addirittura prendere l’antibiotico.

Francesca – Caspita! Non sapevo che era stato così grave. Allora, spalmiamoci la protezione su tutto il corpo subito, sono ormai le 10 del mattino! Me la potresti spalmare sulla schiena?

Anna – Va bene. Però, poi la spalmi anche sulle mie.

Dopo due ore circa, si sentono delle grida che vengono dal mare. Qualcuno si sta annegando.

Francesca – Oh no! C’è un bambino che si sta annegando, poverino. Il bagnino si è già tufato in acqua.

Anna – Chiamo l’ambulanza!

112 – numero di emergenza unico europeo (NUE)

Operatore – Buongiorno, numero unico, emergenza.

Anna – Buongiorno! Senta, c’è stato un annegamento in spiaggia a Rimini, esattamente al Bagni Ricci.

Operatore – Adulto o bambino?

Anna – È un bambino.

Operatore – L’ambulanza arriva in 5 minuti. Nel frattempo, sarà necessario prestare i primi soccorsi sul posto, per esempio, somministrare ossigeno se necessario. C’è un bagnino o qualcuno che sia idoneo a farlo?

Anna – Sì, c’è il bagnino che lo sta tirando dall’acqua proprio adesso. Fate presto, per favore!

Dopo pochi minuti arriva l’ambulanza e porta il bambino all’ospedale.

Francesca – Meno male che non è stato così grave, avrà piuttosto bisogno di riposarsi, avrà sicuramente presso un brutto spavento.

Anna – Per fortuna non è stato grave. Allora, cosa facciamo: rimaniamo ancora un altro po’ o andiamo a mangiare qualcosa?

Francesca – Andiamo a mangiare qualcosa, c’è una friggitoria qui vicino chiamata Sapore di mare, dicono che si mangia bene. Sinceramente, dopo tutto questo spavento, avrei voglia di una bella frittura di mare.

Frasi utili in caso di emergenza o difficoltà:

Aiuto!; faccia attenzione! oppure attento!; per favore, mi aiuti!

Emergenze mediche
Chiami un’ambulanza! Qualcuno si sta annegando!
Ho/abbiamo bisogno di un dottore.
C’è stato un incidente sull’autostrada.
Fate presto, per favore!
Mi sono tagliato/a.
Mi sono bruciato/a.
Stai bene?/sta bene?
State tutti bene?


In caso di crimine o rapina
Al ladro!
Chiami la polizia!
Mi hanno rubato il portafoglio.
Mi hanno rubato la borsetta.
Mi hanno rubato la borsa.
Mi hanno rubato il computer portatile.
Vorrei denunciare un furto.
Mi hanno scassinato l’auto.
Sono stato rapinato/a.
Sono stato aggredito/a.

In caso di incendio
Al fuoco!
Chiami i pompieri!
Non sente odore di bruciato?
C’è un incendio.
L’edificio è in fiamme.

Altre situazioni difficili
Mi sono perso.
Mi sono persa.
Ci siamo persi.
Non trovo …

le mie chiavi
il mio passaporto
il mio cellulare
Ho perso …
il mio portafoglio
la mia borsetta
la mia macchina fotografica

Mi sono chiuso/a fuori …
dall’auto, dalla camera, di casa

Arrivederci e buono studio!

Claudia V. Lopes

Se il post vi è piaciuto fatecelo sapere nei commenti!

Pubblicato da Claudia Valeria Lopes

Cláudia Valéria Lopes è nata a Rio de Janeiro, Brasile. Nel 2001 si laureò in Lingue straniere (portoghese e italiano) presso l’UFRJ – Universidade Federal do Rio de Janeiro. È traduttrice e insegnante di portoghese e italiano. Ha vissuto in Italia per sette anni, periodo in cui ha potuto approfondire le sue conoscenze della lingua italiana e dare continuità ai suoi studi. Ha lavorato per due anni come lettrice di lingua portoghese (norma brasiliana ed europea) presso l’Università degli Studi di Bari. Dal 2009 vive in Svizzera, dove lavora nel campo dell’e-learning, traduttrice (le sue lingue di lavoro sono: portoghese, italiano, inglese e tedesco) e insegnante di portoghese e italiano. Claudia è fondatrice, amministratrice e redattrice del Blog, della pagina Facebook di Affresco della Lingua Italiana e del canale Youtube. Attualmente segue un Master in Didattica della Lingua Italiana come Lingua Seconda/L2 (E-Campus)

5 pensieri riguardo “Scena di vita quotidiana – situazione di emergenza

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