ANCHE e PURE

Ciao, amici!

Nel nostro post di oggi studieremo i vocaboli anche e pure con funzione avverbiale. Tanti stranieri fanno un po’ di confusione al momento di usarli, ma sappiate che, in molti casi, possono essere adoperati l’uno al posto dell’altro, cioè come sinonimi. Quindi vediamone alcuni casi:

Prima di cominciare: l'avverbio è una parola invariabile che modifica il significato di un verbo, o anche di un nome, un pronome, un aggettivo o un altro avverbio in rapporto a tempo, luogo, quantità, modo.
Pure e anche possono significare (essere adoperati):

A) Allo stesso modo (aggiunge qualcosa a ciò che è stato detto prima e che può anche essere sottinteso): 

Es.: Piove pure/anche oggi; c’eravamo pure/anche noi;

B) Oltre tutto, per di più:

Es.: Ci sono rimasto male per la tua reazione e sono pure/anche offeso dalle tue insinuazioni.

C) Rafforza un’affermazione o un’idea di possibilità:

Es.: Sono pure/anche stufa di questa situazione; potrebbe pure/anche andare bene.

D) In particolare, per rafforzare le congiunzioni emao, precedendole o seguendo l’elemento da loro collegato:

es.: Anna credeva e pure/anche noi (e noi pure/anche); Gianni è bravo ma pure/anche fortunato; è bravo, ma è fortunato pure/anche.

E) Come risposta affermativa attenuata, al posto di :

Es.:
– Invece che andare al cinema, potremmo fare una passeggiata.
Pure/anche.

Oggi abbiamo visto soltanto alcuni casi in cui possiamo usare i vocaboli pure e anche, ce ne sono tanti altri, ed anche con altre funzioni che studieremo più avanti.

Arrivederci e buono studio!

Claudia Valeria Lopes

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti!

Alzare x Aumentare

ALZARE X AUMETARE

Ciao a tutti!

Nel nostro post di oggi, studieremo alcune differenze tra i verbi aumentare e alzare, così come i contesti in cui possono essere adoperati anche come sinonimi. Pertanto, ho fatto un piccolo studio comparativo tra questi due verbi consultando alcuni dizionari che ho a casa o disponibile in rete. Siete pronti?

AUMENTARE viene dal latino tardo augmentare, derivato di augumentum, e può significare:

a) (v.trans.) rendere maggiore, nelle dimensioni, nella quantità (o intensità), coniugato nei tempi composti con l’ausiliare AVERE:

Adesso che abbiamo aumentato le entrare, possiamo fare un bel viaggio in crociera.

Il governo ha aumentato (alzato) i prezzi del carburante.

Oss.: in questo caso, possiamo adoperate anche “alzare”.

È necessario aumentare i numeri degli operai.

Mi hanno aumentato lo stipendio.

Puoi aumentare (alzare) il volume della radio?

Oss.: in questo caso, possiamo adoperare anche “alzare”.

Ciò che mi hai detto non ha fatto che aumentare il mio dolore.

b) (v.int.) crescere, divenire più grande quantitativamente, coniugato nei tempi composti con l’ausiliare ESSERE:

Sono aumentata di peso nell’estate scorsa.

Le spese sono aumentate tantissimo quest’anno.

A causa del riscaldamento globale il caldo è aumentato nelle ultime decadi.

ALZARE viene dal latino volgare altiāre, derivato dal latino classico ăltus, e può significare:

a) (v.trans.) portare, levare in alto; rivolgere verso l’alto; sollevare, innalzare (anche in senso figurato), coniugato con l’ausiliare AVERE:

Il medico ha chiesto il bambino di alzare il capo.

Alza la gamba!

Le signore hanno alzato preghiere a Dio.

Alcuni modi di dire con il verbo "alzare": alzare le mani al cielo - in atto di preghiera o di sconforto; alzare gli occhi al cielo - in segno di rassegnazione o sofferenza; alzare spalle - in segno di noncuranza o di disprezzo; alzare i bicchieri - brindare.

b) (v. trans.) rendere più alto, aumentare di intensità:

Il governo ha alzato (aumentato) il prezzo del carburante.

Puoi alzare (aumentare) il volume della radio?

Oss,: in questi due casi, possiamo adoperare anche “aumentare”.

Se conoscete altri usi dei verbi trattati in quest’articolo, fatecelo sapere nei commenti: la ricerca che ho fatto non è stata esaustiva. Vi consiglio, comunque, di abituarvi a usare più spesso il dizionario, poiché è l’unico modo di sanare i vostri dubbi e capire i possibili usi delle parole.

Claudia Valeria Lopes

Arrivederci e buono studio!

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