Le varie facce dell’aggettivo “bello”

Ciao a tutti!

Ho sempre avuto l’impressione che per sapere se uno straniero ha imparato veramente bene la lingua italiana è necessario che riesca a declinare l’aggettivo “bello”, e lo sapete perché? L’aggettivo “bello” ha una declinazione molto speciale, e nonostante sia uno tra i più comuni della lingua italiana – adoperato facilmente da tutti gli italiani sin da piccoli – porta non pochi problemi agli studenti stranieri, soprattutto a quelli di lingua inglese.

Nell’inglese, come lo sapete, gli aggettivi rimangono tali e quali a prescindere dal genere e dal numero dei sostantivi:  beautiful boy – beautiful girl, beautiful boys – beautiful girls. 

Anna è una bell’adolescente

Nella lingua italiana, purtroppo, le cose si complicano un po’, considerando che l’aggettivo “bello” segue le stesse regole della declinazione degli articoli determinativi:

ARTICOLO

DETERMINATIVO

Maschile Femminile
Singolare il, lo (l’) – bel, bello, bell’ la (l’) – bella, bell’
Plurale i, gli – bei, begli (belli) le – belle

I casi del singolare 

a) Nel singolare maschile rimane immutato quando si trova davanti a una s impura (s seguita da consonante) oppure davanti a gnpnpsz: bello gnomo, bello pneumaticobello psicologo, bello xilofono, bello zaino.

b) Si tronca, al maschile, in bel davanti a ogni altra consonante o gruppo di consonanti: bel giorno, bel vestito, bel cd, bel ragazzo, ecc. 

c) Come succede agli articoli determinativi “la” e “lo“, davanti a parole che cominciano da vocale osserviamo il fenomeno dell’elisione della desinenza o (maschile) e a (femminile). In questo caso, sarà necessario l’apostrofo: bell’uomo, bell’abito, bell’amico, bell’anima, bell’isola, bell’amica.

L'elisione è la scomparsa della vocale finale di una parola di fronte all'iniziale vocalica della seguente, allo scopo di evitare lo iato: l'amico invece di lo amico.
Ho comprato dei begli occhiali

I casi del plurale  

Le forme del plurale sono bei, begli e belli.

a) Si usa belli quando l’aggettivo viene messo dopo il nome: uomini belli, quaderni belli.

b) Si usa begli quando viene messo prima del nome che comincia da vocale, s impura o da gn, pn, ps, x, z: begli esempi, begli uomini, begli studenti, ecc.

c) Si usa bei davanti ad altre consonanti: bei ragazzi, bei libri, bei giorni. 

d) Il plurale femminile è belle: belle donne, belle scarpe, belle giornate, belle zie. Possiamo anche dire “donne belle”, “scarpe belle”, ecc.

Adesso vediamo alcuni casi in cui questa declinazione speciale appare all’interno dello stesso sintagma nominale, preceduto dagli articoli partivi del, deidello, degli, della, delle:

Anna ha dei begli occhi.
Roma ha dei bei posti da visitare. 
Ho comprato delle belle camicie.
Ci sono dei begli zaini in quel negozio.

Spero che il post vi sia piaciuto! Capisco che non è un argomento del tutto facile, ma sono sicura che riuscirete a  declinare l’aggettivo bello senza grossi problemi e in poco tempo.

Arrivederci e buono studio!

Claudia Valeria Lopes

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti! 

Bibliografia:

  1. Cetroni M.R. et aliiGrammaticando. Cercola (Napoli), Loffredo Editore, 1997.
  2. SABATINI, Francesco, La comunicazione e gli usi della lingua. Torino, Loescher Editore, 1994.
  3. Migliorini, Storia della lingua italiana. Milano, Bompiani, 1997.

Website:

  1. Dizionario etimologico online, etimo.it
  2. Treccani.it