I verbi con infisso -ISC-

Ciao!

Nel video di oggi parliamo dei verbi della terza coniugazione che ampliano il tema dell’infinito con l’infisso -ISC- nella 1°- 2°- 3° e 6° persona dell’indicativo presente e del congiuntivo presente e nella 2°- 3° e 6° persona dell’imperativo presente.

L’INFISSO o INTERFISSO è un affisso che si appone 
(che si colloca, si inserisce) tra radice del verbo e desinenze

Prendiamo in esame il verbo AGIRE

INDICATIVO PRESENTE

IOAGISCO
TUAGISCI
LUI/LEIAGISCE
NOIAGIAMO
VOIAGITE
LOROAGISCONO

La prima persona dell’indicativo presente è così composta:

AG--ISC--O
TEMA VERBALEINFISSO o INTERFISSODESINENZA

Proseguiamo con il CONGIUNTIVO PRESENTE

che IOAGISCA
che TUAGISCA
che LUI/LEIAGISCA
che NOIAGIAMO
che VOIAGIATE
che LOROAGISCANO

Terminiamo l’analisi considerando anche l’IMPERATIVO PRESENTE

AGISCITU
AGISCALUI/LEI
AGIAMONOI
AGITEVOI
AGISCANOLORO

I verbi che fanno parte di questa categoria sono davvero tanti e alcuni di essi conservano ancora oggi l’alternanza tra le forme CON e SENZA infisso -ISC-

Ecco perché entrambe le forme NUTRO e NUTRISCO (dal verbo NUTRIRE, fornire cibo e vivande necessari per la sopravvivenza) sono considerate corrette dai grammatici, così come ASSORBO e ASSORBISCO (ASSORBIRE, impregnarsi di un liquido) e APPLAUDO e APPLAUDISCO (APPLAUDIRE, battere le mani in segno di apprezzamento).

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Io vi abbraccio forte e vi auguro buono studio!
Emma De Luca

Bibliografia

  • Gian Luigi BECCARIA, diretto da, Dizionario di linguistica e di filologia, metrica e retorica, Einaudi, Torino, 2004, pp. 25-26.
  • Tullio DE MAURO, Dizionario Italiano, Paravia, 2002,  ad vocem.
  • Nicola FLOCCHINI, a cura di, Comprendere e tradurre, grammatica descrittiva della lingua latina, Bompiani, Pioltello, 1997, pp. 174-176.
  • Luca SERIANNI, Grammatica italiana, italiano comune e lingua letteraria, UTET, Tornino, 2016, pp. 418-420, 431-432.

Crediti immagini Pixabay

Altre particolarità dell’imperfetto indicativo


Ciao a tutti!

Qualche tempo fa, vi ho proposto un post sull’imperfetto indicativo in cui sono stati approfonditi alcuni aspetti anche dal punto di vista etimologico. Oggi continueremo a  parlare di altre particolarità legate a questo tempo verbale che sembra avere mille facce. Eccone alcune:

1) L’imperfetto storico (o narrativo), che andava particolarmente di moda nell’Ottocento e nel primo Novecento, era usato per dare un tono epico alla narrazione, ma anche per creare nei lettori la vaga impressione di una documentazione fotografica:

  • Tra il 1925 e il 1928 Moravia scriveva Gli indifferenti.
  • Wolfgang Amadeus Mozart moriva il 5 dicembre 1791.

Tuttavia, questo uso diventa sempre più sporadico, anche se lo troviamo ancora nei racconti per bambini e nei gialli:

  • C’era una volta una bella fanciulla chiamata Biancaneve.
  • Era notte fonda quando il malvivente veniva arrestato dalla polizia.

biancaneve-uccellino
Crediti immagine: Walt Disney

2) Imperfetto ipotetico  è spesso adoperato per sostituire le forme verbali di altri modi come il condizionale e il congiuntivo:

  • Se arrivavi in tempo, ti raccontavo tutto. (forma colloquiale che deve essere evitata nello scrivere)
P.S.: Secondo la norma colta, la forma corretta è "Se fossi arrivato in tempo, ti avrei raccontato tutto".

Questa costruzione può essere anche usata per fare riferimento ad avvenimenti presenti, contemporanei al momento dell’enunciazione:

  • Se eri più responsabile, studiavi di più per l’esame di domani. (forma colloquiale)
P.S.: Secondo la norma colta, la forma corretta è "Se fossi più responsabile, studieresti di più per l'esame di domani".

Sinceramente, è meglio usare l'imperfetto al posto del congiuntivo che dire "se saresti più responsabile...", uso condannato e erroneo in assoluto!

3) L’imperfetto può sostituire anche il condizionale passato in un modo, a mio vedere, ottimale:

  • Perché ti sei comportato in questo modo? Non dovevi! (al posto di “non avresti dovuto.”)

Spero che l’argomento di oggi sia stato interessante e vi sia piaciuto, a breve parleremo di altri modi e tempi verbali.

Arrivederci e buono studio!

Claudia Valeria Lopes 

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti!

Bibliografia:

  1. Cetroni M.R. et aliiGrammaticando. Cercola (Napoli), Loffredo Editore, 1997.
  2. SABATINI, Francesco, La comunicazione e gli usi della lingua. Bologna, Loescher editore, 1995.
  3. DARDANO, Maurizio e TRIFONE, Pietro. Parole e Frasi. Bologna, Zanichelli Editore Spa, 1985.
  4. SERIANI, Luca. Grammatica italiana. Torino, Utet Editore, 1991.
  5. Dizionario Garzanti, De Mauro e Lo Zingarelli della lingua italiana.