Renato Zero

Ciao a tutti!

Questa pagina è dedicata esclusivamente a Renato Zero, nome d’arte di Renato Fiacchini (Roma, 30 settembre 1950), un cantautore, showman, ballerino attore e produttore discografico italiano.

Buon ascolto!

Cercami

Cercami
Come quando e dove vuoi
Cercami
È più facile che mai
Cercami
Non soltanto nel bisogno
Tu cercami
Con la volontà e l’impegno reinventami

Se mi vuoi
Allora cercami di più
Tornerò
Solo se ritorni tu
Sono stato invadente
Eccessivo lo so
Il pagliaccio di sempre
Anche quello era amore però
Questa vita ci ha puniti già
Troppe quelle verità
Che ci son rimaste dentro
Oggi che fatica che si fa
Come è finta l’allegria
Quanto amaro disincanto
Io sono qui
Insultami, feriscimi
Sono così
Tu prendimi o cancellami
Adesso si
Tu mi dirai che uomo maiti aspetti

Io mi berrò
L’insicurezza che mi dai
L’anima mia
Farò tacere pure lei
Se mai vivrò
Di questa clandestinità per sempre

Fidati
Che hanno un peso gli anni miei
Fidati
E sorprese non avrai
Sono quello che vedi
Io pretese non ho
Se davvero mi credi
Di cercarmi non smettere no
Questa vita ci ha puniti già
L’insoddisfazione è qua
Ci ha raggiunti facilmente
Così poco abili anche noi
A non dubitare mai
Di una libertà indecente
Io sono qui
Ti servirò ti basterò
Non resterò
Una riserva, questo no
Dopo di che
Quale altra alternativa può salvarci
Io resto qui
Mettendo a rischio i giorni miei
Scomodo si
Perché non so tacere mai
Adesso sai
Senza un movente non vivrei comunque
Cercami cercami non smettere

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Magari

Magari toccasse a me
prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffè
e dirti che non invecchi mai…sciogliere i nodi dentro di te
le più ostinate malinconie… magari

Magari toccasse a me
ho esperienza e capacità
trasformista per vocazione
per non morire che non si fa…puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorirà… magari!

Magari toccasse a me
un po’ di quella felicità… magari saprò aspettare te
domani e poi domani e poi… domani
Io come un’ombra ti seguirò
la tenerezza è un talento mio
non ti deluderò la giusta distanza io
sarò come tu mi vuoi
ho un certo mestiere anch’io… mi provi… mi provi…
Idraulico, cameriere
all’occorrenza mi do da fare
non mi spaventa niente
tranne competere con l’amore ma questa volta dovrò riuscirci guardarti in faccia senza arrossire… magari
Se tu mi conoscessi certo che tu non mi negheresti… due ali che ho un gran disordine nella mente e solo tu mi potrai guarire… rimani!
Io sono pronto a fermarmi qui se il cielo vuole così prendimi al volo e poi non farmi cadere più da questa altezza sai non ci si salva mai… mi ami? Magari… Mi ami!?!? Magari…

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I migliori anni della nostra vita

Penso che ogni giorno sia come una pesca miracolosa
e che è bello pescare sospesi su di una soffice nuvola rosa
Io come un gentiluomo,
e tu come una sposa
Mentre fuori dalla finestra
si alza in volo soltanto la polvere.
C’è aria di tempesta!

Sarà che noi due siamo di un altro lontanissimo pianeta.
Ma il mondo da qui sembra soltanto una botola segreta.
Tutti vogliono tutto per poi accorgersi che è niente.
Noi non faremo come l’altra gente,
questi sono e resteranno per sempre…

I migliori anni della nostra vita
I migliori anni della nostra vita
Stringimi forte che nessuna notte è infinita
I migliori anni della nostra vita
Stringimi forte che nessuna notte è infinita
I migliori anni della nostra vita

Penso che è stupendo restare al buio abbracciati e muti,
come pugili dopo un incontro.
Come gli ultimi sopravvissuti.
Forse un giorno scopriremo che non ci siamo mai perduti…
E che tutta quella tristezza in realtà, non è mai esistita!

I migliori anni della nostra vita
I migliori anni della nostra vita
Stringimi forte che nessuna notte è infinita
I migliori anni della nostra vita!
Stringimi forte che nessuna notte è infinita
I migliori anni della nostra vita

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Quando parlerò di te

Quando parlerò di te..
Non avrò lacrime da offrire..
l’autunno intorno e dentro me
e un gran silenzio da smaltire..
In una notte che non so

cambiasti umore e vita mia
lei abbassò gli occhi e disse no
lì fini una magia..

Tornare libero così..
non era quello che volevo..
e mentre parlerò di te
di quel rimpianto sarò schiavo;
non è normale alla mia età
stringere una fotografia..
Lasciarmi andare non dovrei
ti vorrei..ti vorrei..

Dimmi di no dimmi di no quando verrò..
lasciami là senza pietà se insisterò..
avevo promesso che avrei dimenticato..
che non sarei ritornato indietro mai..
non ho quella volontà.. peccato.. anche l’orgoglio mi ha tradito..
trovassi anche tu la pace..anima mia!
Dimmi di no dimmi di no dimmi di no..
se mi darai la libertà io guarirò..
non dovrò più mendicare.. nessuna carezza da te..
ti prego lasciami andare..
non insistere.. fallo per me..
dimmi di no..

Quando parlerò di te..
sarà fiorita la mia serra..
la primavera tornerà..
niente più ostilità nè guerra..
L’amore cresce a parte noi..
percorrerà la strada sua
ma quando parlerò di te
la mia mente andrà via..

Ti scorderò ti scorderò ti scorderò..
davanti a Dio prometto che ti scorderò..
dimmi che fine farà questa passione..
saprò raccontarmi che non esisti più?
Un’imprudenza averti amato..
non riavrò indietro ciò che ho dato..
scusami se non ti perdonerò..
ti scorderò ti scorderò ti scorderò..
ci proverò…

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Nei giardini che nessuno sa

Senti quella pelle ruvida
Un gran freddo dentro l’anima
Fa fatica anche una lascima a scendere giù
Troppe attese dietro l’angolo
Gioie che non ti appartengono
Questo tempo inconciliabile gioca contro di te
Ecco come si finisce poi
Inchiodati a una finestra noi
Spettatori malinconici di felicità impossibili
Tanti viaggi rimandati e giù
Valigie vuote da un’eternità
Quel dolore che non sai cos’è
Solo lui non ti abbandonerà… mai, oh mai
È un rifugio quel malessere
Troppa fretta in quel tuo crescere
Non si fanno più miracoli
Adesso non più
Non dar retta a quelle bambole
Non toccare quelle pillole
Quella suora ha un bel carattere
Ci sa fare con le anime
Ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi
L’energia, l’allegria per strapparti ancora sorrisi
Dirti sì, sempre sì e riuscire a farti volare
Dove vuoi, dove sai senza più quel peso sul cuore
Nasconderti le nuove, quell’inverno che ti fa male
Curarti le ferite e poi qualche dente in più per mangiare
E poi vederti ridere e poi vederti correre ancora
Dimentica, c’è chi dimentica distrattamente un fiore una domenica
E poi silenzi
E poi silenzi
Silenzi
Nei giardini che nessuno sa si respira l’inutilità
C’è rispetto grande pulizia, è quasi follia
Non sai com’è bello stringerti
Ritrovarsi qui a difenderti
E vestirti e pettinarti sì e sussurrarti non arrenderti
Nei giardini che nessuno sa quanta vita si trascina qua
Solo acciacchi piccole anemie, siamo niente senza fantasie
Sorreggili, aiutali, ti prego non lasciarli cadere
Esili, fragili non negargli un po’ del tuo amore
Stelle che ora tacciono, ma daranno un senso al quel cielo
Gli uomini non brillano se non sono stelle anche loro
Mani che ora tremano perché il vento soffia più forte
Non lasciarli adesso no, che non li sorprenda la morte
Siamo noi gli inabili che pur avendo a volte non diamo
Dimentica, c’è chi dimentica distrattamente un fiore una domenica
E poi silenzi
E poi silenzi
Silenzi
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