Qual è la differenza tra “ho” e “o”?

Ciao a tutti!

Anche se può sembrare strano, non sono pochi gli italiani – anche stranieri – che sbagliano nel coniugare il verbo avere, e finiscono per scrivere la congiunzione “o”: io o fatto (io ho fatto), ti o detto (ti ho detto), o paura (ho paura) e così via. Secondo me, questo succede per distrazione, considerando che la lettera h non ha suono, oppure perché non si conosco bene le regole dell’ortografia italiana. Qualche settimana fa, ho dedicato un intero post alla lettera h, quindi vi consiglio di leggerlo.

Adesso vediamo alcuni usi della congiunzione “o”, senza approfondire, però, la sua funzione all’interno della frase:

a) Carlo, è prendere o lasciare, devi decidere.
b) O la va o la spacca. (proverbio)
c) La sera o leggo o guardo la TV.
d) Vuoi la frutta o il dolce?
e) Vuoi andare al cinema o sei stanca?
f) Stai zitto, o me la pagherai!

Per quanto riguarda il verbo avere, dovete assolutamente impararne (memorizzare) la coniugazione, soprattutto al presente:

io ho – la grafia è ho e non o!
tu hai – la grafia è hai e non ai!
lui ha – la grafia è ha e non a!
noi abbiamo
voi avete
loro hanno – la grafia è hanno e non anno!

Altri esempi:

a) Nelle prossime vacanze, vorrei andare o in Brasile o negli Stati Uniti.

b) Ho avuto molti problemi con il mio ex: o l’accettavo o lo lasciavo.; l’ho lasciato!

ho, ha, hai e hanno sono le voci del verbo avere al presente che devono essere scritte con la lettera H davanti. Per ulteriori informazioni sulla lettera H, leggete il post Parliamo della lettera H!

Nel nostro prossimo post, studieremo la congiunzione “o”, nonché “ovvero” e “oppure”, più dettagliatamente.

Arrivederci e buono studio!

Claudia Valeria Lopes

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I verbi ausiliari “essere” e “avere”

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Ciao a tutti!

Nel nostro post di oggi, parleremo dei verbi ausiliari ESSERE e AVERE, che vedete qui di seguito coniugati all’indicativo presente:

essere  avere
io sono
tu sei
egli è
noi siamo
voi siete
essi sono
io ho
tu hai
egli ha
noi abbiamo
voi avete
essi hanno

Tuttavia, è importante non dimenticare che entrambi i verbi vengono adoperati anche in modo autonomo:

Io sono felice – indicativo presente di essere;

Sii felice, Laura! – imperativo di essere;

Anna avrebbe tanti libri – condizionale presente di avere;

Lui ebbe tanti problemi l’anno scorso – indicativo passato remoto di avere.

Il termine “verbo ausiliare” deriva dal latino verbum auxialiare (auxilium “aiuto” + –āris) e viene utilizzato in combinazione, appunto, per aiutare/ausiliare nella formazione dei tempi composti, come il passato prossimo, il trapassato prossimo, il congiuntivo passato, ecc.:

Ieri ho comprato un libro – indicativo passato prossimo di comprare (ausiliare avere);

Lara era andata all’università – indicativo trapassato prossimo di andare (ausiliare essere);

Spero che tu abbia preso la decisione giusta congiuntivo passato di prendere (ausiliare avere).

Osservazioni:

A) Il verbo essere, quando usato con un nome o con un aggettivo, ha valore copulativo, cioè che congiunge o serve a congiungere:

La bambina è brasiliana.

Francesco è il più alto della classe.

B) Il verbo “avere” ha anche significato di “possedere“:

Francesca ha tanti francobolli da collezione. 

Noi abbiamo parecchi amici.

Inoltre, lo possiamo adoperare in alcune locuzioni che esprimono uno stato fisico o emotivo:

Ho fame, ho sete, ho paura, ecc.

Spero che abbiate capito l’importanza dei verbi essere e avere, poiché li vedrete molto spesso d’ora in poi.

Arrivederci e buono studio!

Claudia V. Lopes

Leggete anche il post sulla transitività verbale.

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti e con il “mi piace”. 

La transitività verbale: questa sconosciuta

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Ciao a tutti!

Nel nostro post di oggi, parleremo di un argomento che suscita molta confusione negli studenti stranieri in generale: la transitività verbale che, come vedrete, è molto più facile di quanto non sembri.

Verbo transitivo

Il verbo si dice transitivo quando l’azione passa direttamente dal soggetto (persona, animale o cosa) che la compie all’oggetto che la riceve o subisce. Per completare l’azione, il verbo transitivo ammette il complemento oggetto, che può essere un sostantivo o qualsiasi altra parte del discorso, la cui funzione è quella di completare, appunto, il suo significato:

a) La bambina ha rotto la bambola

la bambina – soggetto

la bambola – complemento oggetto di ha rotto.

b) Luisa ama Federico

Luisa – soggetto

Federico – complemento oggetto di ama.

c) I ragazzi hanno mangiato la torta alle fragole.

i ragazzi – soggetto

la torta alle fragole – complemento oggetto di hanno mangiato.

Attenzione: Il verbo "rompere" può essere transitivo e intransitivo e, in entrambi i casi, verrà coniugato con l'ausiliare AVERE nei tempi composti.
Verbo intransitivo

Il verbo si dice intransitivo quando NON può avere un complemento oggetto ma un complemento indiretto (complemento di specificazione, di termine, di mezzo, ecc.), che si unisce agli altri elementi della frase non direttamente, ma mediante una preposizione:

La ragazzina è andata via con la sua amichetta – (con la sua amichetta: complemento di compagnia)

Chiara ha dormito per tre ore – (per tre ore: complemento di tempo)

L’auto sosta nel parcheggio – (nel parcheggio: complemento di lugo).

Per sapere se un verbo è transitivo o no, basta rispondere alle seguenti domande:chi?,che cosa?

Il verbo mangiare, per esempio, risponde alla domanda che cosa?

Che cosa hai mangiato?
– Ho mangiato un panino.

Il verbo vedere risponde alle domande chi? e che cosa?

Chi hai visto?
– Ho visto Carlo.

Che cosa avete visto?
Abbiamo visto un gatto nero.

Naturalmente, i verbi di moto, come andare o salire, non rispondono a queste domande e sono quindi INTRANSITIVI.

Da quello che abbiamo imparato oggi, i verbi si distinguono in transitivi e intransitivi, secondo il rapporto che essi stabiliscono con il soggetto e con gli altri elementi della frase. Per quanto riguarda la lingua italiana, credo che sia molto importante sapere che quando adoperiamo i verbi nei tempi composti, dobbiamo coniugarli con gli ausiliari ESSERE o AVERE.

Tutti i verbi coniugati nei tempi composti con l’ausiliare ESSERE sono INTRANSITIVI, ma non tutti i verbi INTRANSITIVI vengono coniugati con l’ausiliare ESSERE; ci sono alcuni pochi verbi intransitivi che si coniugano con l’ausiliare AVERE, come camminare e viaggiare.

Arrivederci e buono studio!

Claudia V. Lopes

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