Ciao a tutti!
Nel nostro post di oggi, parleremo dei verbi ausiliari ESSERE e AVERE, che vedete qui di seguito coniugati all’indicativo presente:
| essere | avere |
| io sono tu sei egli è noi siamo voi siete essi sono | io ho tu hai egli ha noi abbiamo voi avete essi hanno |
Tuttavia, è importante non dimenticare che entrambi i verbi vengono adoperati anche in modo autonomo:
Io sono felice – indicativo presente di essere;
Sii felice, Laura! – imperativo di essere;
Anna avrebbe tanti libri – condizionale presente di avere;
Lui ebbe tanti problemi l’anno scorso – indicativo passato remoto di avere.
Il termine “verbo ausiliare” deriva dal latino verbum auxialiare (auxilium “aiuto” + –āris) e viene utilizzato in combinazione, appunto, per aiutare/ausiliare nella formazione dei tempi composti, come il passato prossimo, il trapassato prossimo, il congiuntivo passato, ecc.:
Ieri ho comprato un libro – indicativo passato prossimo di comprare (ausiliare avere);
Lara era andata all’università – indicativo trapassato prossimo di andare (ausiliare essere);
Spero che tu abbia preso la decisione giusta – congiuntivo passato di prendere (ausiliare avere).
Osservazioni:
A) Il verbo essere, quando usato con un nome o con un aggettivo, ha valore copulativo, cioè che congiunge o serve a congiungere:
La bambina è brasiliana.
Francesco è il più alto della classe.
B) Il verbo “avere” ha anche significato di “possedere“:
Francesca ha tanti francobolli da collezione.
Noi abbiamo parecchi amici.
Inoltre, lo possiamo adoperare in alcune locuzioni che esprimono uno stato fisico o emotivo:
Ho fame, ho sete, ho paura, ecc.
Spero che abbiate capito l’importanza dei verbi essere e avere, poiché li vedrete molto spesso d’ora in poi.
Arrivederci e buono studio!
Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti e con il “mi piace”.










Rispondi