Sull’avverbio “manco”

Ciao a tutti!

Nel nostro post di oggi impareremo alcuni usi dell’avverbio “manco”, che deriva dal latino măncu(m): manco, mutilo; difettoso, manchevole. Nell’italiano contemporaneo è una forma esclusivamente dell’uso colloquiale, anche se può comparire in scritture informali, che riproducono il linguaggio parlato. Quindi fate attenzione agli esempi per capire quando e come lo possiamo usare!

1) Uso familiare e popolare in situazioni di negazione totale (nemmeno, neanche):

1 – Ieri non avevo manco un soldo per mangiare!

2 – Quando mi ha visto alla festa manco si è ricordata chi io fossi.

3 – Vuoi venire con noi a fare un’arrampicata?
Manco per sogno!/manco morto!/ manco col cavolo! (assolutamente no!)

4 – Non ne ho incontrato manco uno per aiutarmi.

Osservazione: Troverete l’avverbio “manco” anche in ambito antico e letterario: “rimossi dalla terra i beati fantasmi, salvo solamente Amore, il manconobile di tutti …” (Leopardi)

Arrivederci e buono studio!

Claudia V. Lopes

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Pubblicato da Cláudia Valéria Lopes

Cláudia Valéria Lopes è nata a Rio de Janeiro, Brasile. Nel 2001 si laureò in Lingue straniere (portoghese e italiano) presso l’UFRJ – Universidade Federal do Rio de Janeiro. È traduttrice e insegnante di portoghese e italiano. Ha vissuto in Italia per sette anni, periodo in cui ha potuto approfondire le sue conoscenze della lingua italiana e dare continuità ai suoi studi. Ha lavorato per due anni come lettrice di lingua portoghese (norma brasiliana ed europea) presso l’Università degli Studi di Bari. Dal 2009 vive in Svizzera, dove lavora nel campo dell’e-learning, traduttrice (le sue lingue di lavoro sono: portoghese, italiano, inglese e tedesco) e insegnante di portoghese e italiano. Claudia è fondatrice, amministratrice e redattrice del Blog, della pagina Facebook di Affresco della Lingua Italiana e del canale Youtube. Nel 2021 ha conseguito un master in Didattica della Lingua Italiana come lingua seconda presso l'università E-Campus.

4 pensieri riguardo “Sull’avverbio “manco”

  1. Ciao Claudia.
    Tutto ok, tranne “manco colcavolo” che comunque scriverei “col cavolo”, e che basta già da solo.
    Manco = senza e poi la preposizione contraria (col) si contraddicono e generano cacofonia.
    A Napoli in dialetto si usa, ma con la preposizione per: “manco p’ ‘o caxx…”,
    Ho ancora lavori in casa… “coming soon”, porta pazienza.
    Cordialità,
    Angelo

    Piace a 1 persona

    1. Ciao Angelo! Come sempre, grazie della segnalazione. Non mi sono accorta che avevo mangiato lo spazio tra le due parole, così n’è diventata una. Grazie anche per la precisazione di come dite/pronunciate “manco col cavolo” in napoletano 😁😁😁
      Anch’io sono indaffarata, non ti preoccupare affatto.
      Un caro saluto!
      Claudia

      "Mi piace"

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