Sulla neve e sul ghiaccio con Affresco

Ciao a tutti!

Ecco la nuova scheda di Affresco della Lingua Italiana su alcuni sport invernali!

L’inverno in Europa procede con alti e bassi, nonostante le temperature siano scese tantissimo in questi giorni. Le persone incominciano a prepararsi alla settimana bianca – termine comune per una permanenza in montagna – svolta da coloro che viaggiano e visitano luoghi montani nel periodo freddo (ma anche durante le ferie scolastiche) a scopo di svago maggiormente rappresentato da sport invernali.

Ecco alcuni sport tipici di questo periodo!

Immagine di Affresco della Lingua Italiana

1) Pattinaggio di figura – conosciuto anche come pattinaggio artistico, è uno sport invernale individuale, di coppia e di squadra in cui gli atleti, dotati di pattini, eseguono sul ghiaccio degli esercizi composti da figure, passi, trottole e salti, su una base musicale

2) Slittare – la slitta è un veicolo con due lunghi pattini al posto delle ruote, usato su terreni nevosi o ghiacciati come mezzo di trasporto oppure per divertimento o sport; diminutivo: slittina, slittino;

3) Pattinaggio di velocità – è una forma di pattinaggio su ghiaccio nel quale i concorrenti devono percorrere una determinata distanza sul ghiaccio nel minor tempo possibile;

4) Sci alpino – è uno sport invernale che consiste nello scendere a valle lungo un pendio montano scivolando sulla neve grazie a un paio di sci;

5) Hockey su ghiaccio – è uno sport di squadra disputato sul ghiaccio in cui i pattinatori, attraverso l’utilizzo di un bastone ricurvo, indirizzano il puck (oppure “disco”) nella porta della squadra avversaria;

6) Snowboard – è uno sport di scivolamento sulla neve, nato negli anni sessanta negli Stati Uniti. Lo si pratica utilizzando una tavola costruita a partire da un’anima di legno e provvista di lamine e soletta in materiale sintetico, simili a quelle dello sci.

Arrivederci e buona permanenza in montagna!

Claudia Valeria Lopes

Truccarsi con Affresco!

Ciao, ragazze!

Oggi imparerete il nome di alcuni cosmetici (e non solo) molto usati dalle donne, poiché a tante piace abbellire il viso e le unghie per un appuntamento quotidiano o per un’occasione speciale.

Quindi prendete nota di questi termini!

1 – l’eyeliner: in cosmesi, liquido denso perlopiù nero usato per sottolineare il contorno degli occhi
2 – le unghie finte
3 – le ciglia finte
4 – il lip gloss/lucidalabbra: cosmetico simile a un rossetto che rende lucide e talvolta lievemente colorate le labbra
5 – il fondotinta liquido
6 – il fondotinta in polvere
7 – lo smalto
8 – il mascara: cosmetico liquido o in pasta usato per colorare ed evidenziare le ciglia (rimmel)
9 – l’ombretto
10 – la matita per le labbra
11 – il fard: cosmetico applicato per colorire le guance
12 – la matita per gli occhi
13 – il rossetto

Alcune espressioni con il termine “cosmetico”:

prodotti cosmetici

acqua cosmetica – nome generico di soluzioni alcoliche, essenze, estratti odorosi usati per lavare, ammorbidire o profumare la pelle del viso e del corpo

industria dei cosmetici

fare uso di cosmetici

negozio di cosmetici


Anna riesce a mantenere l’aspetto giovanile a forza di cosmetici.

A me piacciono tantissimo la matita per gli occhi e il mascara. Quali cosmetici vi piacciono? Fateci sapere nei commenti!

Arrivederci e buono studio!

Claudia V. Lopes

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Sul verbo “spicciare”

Spicciare

Ciao a tutti!

Dalla serie “non si finisce mai di imparare”, oggi vi propongo un verbo che credevo fosse adoperato soltanto a livello regionale (o dialettale, soprattutto in Sud Italia). Si tratta del verbo spicciare che può essere transitivo ed indicare:

sbrigare, fare in fretta qualcosa: vorrei spicciare le faccende domestiche in mattinata; Carlo, hai già spicciato il lavoro?

disimpegnare, sbrigare qualcuno da un’attesa e sim. – aiutami, per favore, a sbrigare tutti i clienti?

moneta, cambiarla in pezzi di taglio minore, renderla spicciola: mi scusi, mi potrebbe spicciare 50 dollari?

– (toscanismo) sgombrare, riordinare, rassettare: spiccio la casa e vado a fare la spessa.

spicciare è anche intransitivo pronominale e indica sbrigarsi, fare in frettaaffrettarsi: spicciamoci a correre a casa! Fra poco inizierà a piovere.

Con uso popolare significa "spicciarsela", "disimpegnarsi di una cosa": - Hai finito il riassunto per domani? - Ancora no. Me lo devo spicciare subito!
Mi raccomando: imparate ad usare il vocabolario monolingue (cioè, solo in italiano), sono sicura che, in poco tempo, migliorerete le vostre prestazioni linguistiche.
Arrivederci e buono studio!
Claudia V. Lopes
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Gli occhiali – un’invenzione italiana

Gli occhiali (1)

Ciao a tutti!

Nome della RosaSicuramente tanti di voi hanno già letto o almeno visto il film tratto dall’omonimo romanzo Il nome della rosa, giallo filosofico di ambientazione medievale scritto da Umberto Eco nel 1980. Il protagonista, Guglielmo da Baskerville, interpretato dal grandissimo attore scozzese Sean Connery, è un eruditissimo frate francescano amanti dei libri. In una delle scene più emblematiche del film, Guglielmo, per riuscire a leggere un libro al lume di una candela,  estrae dal saio un grosso paio di occhiali, cioè due lenti piuttosto rudimentali tenute insieme da una rozza montatura, che sembrano, in realtà, due lenti d’ingrandimento.

L’invenzione degli occhiali è incerta ma, a quanto pare, sarebbero stati creati a Venezia nel XII secolo, opera di un ignoto vetraio, diffusi posteriormente da fra’ Alessandro della Spina (uno dei suoi pretesi inventori).

Se le loro origini sono incerte, lo stesso non possiamo dire della loro utilità nella vita di coloro che ne hanno bisogno per risolvere, per esempio, problemi di miopia o di ipermetropia.

Adesso impareremo i nomi delle parti che compongono gli occhiali:

gli occhiali

L’occhiale è “ciascuna delle due lenti che, inserite in una montatura che poggia sul naso e sulle orecchie, si portano per correggere difetti di vista o per proteggere gli occhi; anche, l’insieme di lenti e montatura.” (Garzanti)

Gli occhiali possono essere:

da vista
da sole
da neve
da sub
da miope
da presbite
ecc.

Espressioni:

un occhiale all’ultima moda
portare gli occhiali
mettersi gli occhiali
levarsi gli occhiali

diminutivo: occhialini, occhialetti
accrescitivo: occhialoni

Sull'uso del termine al singolare occhiale o al plurale occhiali, riportiamo qui le considerazioni di Luca Serianni:

"Per gli oggetti da vestiario (...) si può dire un pantalone, un occhiale per indicare una delle parti di cui esso costano. Accanto a quest'uso, ricorderemo quello, più recente, del singolare per designare 'un singolo paio', oppure 'un singolo tipo' (di occhiali, pantaloni, ecc.): "quello è un impiegato del catasto, si vede subito dall'occhiale" (Arbasino); preferisce un pantalone sportivo o elegante?" (Grammatica Italiana, italiano comune e lingua letteraria, Luca Serianni)

Arrivederci e buono studio!

Claudia V. Lopes

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Italiano, lingua del cuore

L’italiano non è la prima lingua più studiata al mondo, ma la quarta. Poche persone studiano l’italiano per dovere o perché è importante farlo – come succede con l’inglese o con il tedesco, se si vive in Germania o in Svizzera.

Tuttavia, anche se non occupa il primo posto della classifica, esercita un fascino tutto speciale sugli stranieri. Infatti, non sono poche le volte che sentiamo dire dagli studenti che la lingua italiana è melodica, bella, affascinante, che è addirittura la lingua degli angeli.

Angeli - Raffaello Sanzio
Angeli – Raffaello Sanzio

Chi studia la musica o qualche istrumento musicale conosce sicuramente i termini adagio, allegro, andante, da capo, intermezzo, ecc.

Vi siete mai accorti che ci sono tantissimi termini italiani presenti in altre lingue soprattutto nell’ambito della musica, sport, scienze e gastronomia? Secondo l’Enciclopedia Treccani, ce ne sono più di 20 mila che figurano nelle lingue di tutto il mondo, cioè sono stati accolti, eccone alcuni:

  • paparazzo (23 lingue)
  • dolce vita (16 lingue)
  • libero (18 lingue)
  • tifoso, -i (17 lingue)
  • azzurri (8 lingue)
  • tiramisù (23 lingue)
  • pesto (16 lingue)
  • carpaccio (13 lingue)
  • bruschetta (23 lingue)
  • ravioli (36 lingue)
  • risotto (27 lingue)
  • salame (32 lingue)
  • espresso (31 lingue)
  • cannelloni (25)
  • spaghetti (54 lingue)
  • pizza (54 lingue)
  • cappuccino (40 lingue)
  • ciao (37 lingue)
  • mafia (45 lingue)

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Ci sono molte parole italiane nelle vostra lingua madre? Quali?

Arrivederci e buono studio!

Claudia V. Lopes

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Sul vocabolo “cuffia”

Sul vocabolo

Ciao, ragazzi!

Conoscete il vocabolo “cuffia”? Sapete quali sono i contesti in cui lo si può adoperare?

Allora, fate attenzione all’elenco che ho preparato per voi:

1) Copricapo di stoffa morbida, con o senza nastri da legare sotto il mento, indossato dai neonati:

2) Con forma diversa è usata dagli infermieri, cuoche, negozianti di prodotti alimentari, per trattenere i capelli a scopo igienico:

3) Cuffia da bagno, calotta di gomma per tenere asciutti i capelli durante bagni, docce; piscina:

4) Coppia di auricolari uniti da un supporto, usati per l’ascolto individuale di radio, registratori, televisori:

5) Protezione acustica usata dagli addetti ai lavori in ambienti rumorosi:

cuffia_tappi_auricolari_ear_caps.jpg
Protezione acustica
Figurativo: farcela, uscire per il rotto della cuffia, per un pelo, per miracolo.

Arrivederci e buono studio!

Claudia V. Lopes

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La frutta di stagione

Ciao a tutti!

Nel nostro nuovo post tratteremo di un argomento molto dibattuto: dobbiamo consumare la frutta di stagione oppure consumare qualsiasi tipo di frutta durante tutto l’anno?

Ormai in Italia – ma anche in tanti altri paesi d’Europa – troviamo le ciliegie e le fragole (importate dalle zone calde, ovviamente) anche a Natale. Ma ci siamo mai chiesti quanto paghiamo per questo lusso? Non sarebbe meglio se scegliessimo, per esempio, un caco o un caco mela?

Caco mela

Teniamo a mente che scegliendo la frutta di stagione mese per mese abbiamo maggior garanzia di consumare prodotti freschi e perfettamente sostenibili, perché la frutta di stagione, come sappiamo, conserva meglio le sue proprietà nutrizionali; essendo di stagione, non deve far tanta strada per arrivare alle nostre tavole e, ovviamente, costa molto di meno.

Frutti di bosco

Adesso fate attenzione alla tabella sottostante, così saprete esattamente quali sono i frutti di stagione mese per mese:

Osservazione: la banana e l’ananas sono disponibili quasi tutto l’anno.

Gennaio arance, mandarini, mandaranci, pompelmo, mele, pere
Febbraio pompelmo, mele, pere, mandorle (fresche), kiwi
Marzo limoni, arance, mandarini, mele, pere, kiwi
Aprile ananas, fragole (che arrivano dalle zone più calde)
Maggio ciliege, albicocche, nespole, kiwi italiani, mele, fragole italiane
Giugno albicocche, ciliege, fragole, mirtilli, lamponi, pesche, prugne, susine, more, more di gelso
Luglio anguria, meloni, fichi fioroni, lamponi, ribes, mele, pere (varietà estive), limoni italiani, more di gelso.
Agosto more di rovo, fragole, lamponi, mirtilli, ribes, uva (le ultime)
Settembre pesche, susine, meloni, uva e fichi, fichi d’india, prugne
Ottobre castagne, cachi, caco mela, melagrani, uva, limoni, mele, pere
Novembre cachi, caco mela, castagne, noci, kiwi, arance, mandarini, pere, avocado, nespole invernali.
Dicembre arance, avocado, cachi, kiwi, mandaranci, mandarini

I dati riguardanti la tabella della frutta di stagione mese per mese sono stati prelevati dal sito Idee Verde.

L'anguria è conosciuta anche come cocomero, termini adoperati indifferentemente per indicare lo stesso frutto (ne parleremo in un altro post). Al sud Italia utilizzano anche il termine melone per riferirsi all'anguria.

 

Quali di questi frutti vi piacciono di più? Normalmente preferite i frutti di stagione o consumate tutti i tipi di frutti durante tutto l’anno?

Arrivederci e buono studio!

Claudia V. Lopes

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