
Ciao a tutti!
Forse una delle principali necessità in assoluto dell’essere umano, sin dall’inizio dei tempi, è stata quella di misurare il tempo. Il primo strumento di misurazione, almeno così ci racconta la storia, è stato il sole, poi, con il passare dei secoli, si sono sviluppati dei sistemi sempre più avanzati e precisi. I romani misuravano il tempo avvalendosi della meridiana, un orologio solare, formato da un’asta (gnomone) che proiettava l’ombra del sole sulle linee orarie tracciate sul quadrante.
(meridiana – web)
Nel XVII secolo, fu inventata la clessidra (chiamata anticamente clepsidra o orologio a sabbia), un strumento usato per la misurazione del tempo, costituito da due recipienti (o vasi) di forma conica sovrapposti e collegati tra loro, tra i quali possono scorrere acqua o sabbia. L’intervallo impiegato dall’acqua o dalla sabbia per scendere dal recipiente superiore in quello inferiore dà la misura del tempo.
Ai nostri giorni misuriamo il tempo per mezzo di un orologio che può essere da polso, da muro, da tasca, ecc. Nel commercio, ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti, eccone alcuni:
Negli eventi sportivi il tempo è misurato con un orologio di precisione più comumente conosciuto come cronometro (dal greco chrónos, χρόνος: tempo e métron, μέτρον: misura).
Le parti dell’orologio:
Una curiosità: l'orologio da polso fu inventato alla fine del XIX secolo da Patek Philippe & Co., un'azienda svizzera produttrice di orologi di lusso, tra le più antiche e prestigiose del mondo. Inizialmente fu considerato un accessorio femminile; gli uomini usavano, di solito, l'orologio da tasca.
Alcune espressioni con il vocabolo “orologio”
a) un’ora d’orologio – un’ora esatta;
b) essere un orologio – (fig.) detto di congegno, meccanismo, funzionare perfettamente;
c) stare con l’orologio in mano – (fig.) essere estremamente precisi e puntuali e pretendere che lo siano anche gli altri.
Arrivederci e buono studio!
Claudia Lopes
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