Ciao a tutti! In questo periodo le strade d’Italia si riempiono di colori, maschere e… profumo di frittelle! Ma vi siete mai chiesti da dove viene la parola Carnevale? La risposta è più “golosa” (e sorprendente) di quanto pensiate.
Addio alla carne!
Il vocabolo carnevale, secondo alcuni studiosi, deriva dal latino carnem levare, cioè “eliminare la carne”, influenzato forse dal vocabolo latino vale che significa “addio”, nel senso di “togliere”. In poche parole, “addio alla carne”, che rappresentava il banchetto realizzato l’ultimo giorno di Carnevale (Martedì grasso), festa che segnava la fine della settimana dei sette giorni grassi.
Infatti, questo banchetto dava inizio alla Quaresima, periodo liturgico penitenziale di quaranta giorni dedicati all’astinenza e al digiuno, celebrato dalla Chiesa cattolica e da altre chiese cristiane, che precede la Pasqua.
Quindi, il Carnevale era un modo per dire:
“Ehi, da domani si fa dieta, quindi oggi facciamo una super festa e mangiamo tutto quello che vogliamo!”
Il Carro Navale (Carrus Navalis)
Secondo altri studiosi, carnevale deriva da carne levamen, una variazione latina, o da carne laxare (lasciare la carne), sempre con l’obbligo di rinunciare alla carne, oppure da Carrus navalis. È da lì che nascono i bellissimi carri che vediamo oggi a Viareggio o a Venezia!

E voi? Festeggerete il Carnevale quest’anno? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto! 👇


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