Cos’è la consecutio temporum?

Cos’è la consecutio temporum?

Cari amici e care amiche,

La consecutio temporum potrebbe essere uno dei temi più complessi, soprattutto per gli italiani. Ma cos’è, esattamente?

Hai mai avuto l’impressione che i tempi verbali in italiano si rincorrano, si guardino, si aspettino? Oppure ti sei mai sentito/a bloccato/a dopo aver detto: “Se avessi potuto…” e non sapere come continuare?

Ecco, la consecutio temporum è proprio questo: sapere esattamente quale tempo verbale usare dopo la frase principale. Una vera coreografia tra ciò che accade ora, prima o dopo — ma con logica, armonia e coerenza.

Definizione base

La consecutio temporum (dal latino: successione dei tempi) è la regola che determina quale tempo verbale usare nella subordinata, a seconda del tempo verbale della frase principale e della relazione temporale tra le due azioni. Ecco alcune possibilità che la lingua italiana può offrirci:

Contemporaneità, anteriorità e posteriorità

RelazioneSignificatoEsempio
ContemporaneitàLe due azioni avvengono nello stesso momentoPenso che tu sia stanco.
AnterioritàL’azione nella subordinata è avvenuta primaCredo che tu abbia mangiato.
PosterioritàL’azione nella subordinata avverrà dopoPenso che tu arriverai domani.

Esempi con principale al presente e al passato

Frase principale al presente:
– Penso che lui sia felice. (contemporaneità)
– Penso che lui abbia studiato. (anteriorità)
– Penso che lui arriverà domani. (posteriorità)

Frase principale al passato:
– Pensavo che lui fosse felice. (contemporaneità)
– Pensavo che lui avesse studiato. (anteriorità)
– Pensavo che lui sarebbe arrivato. (posteriorità)

Tabella riassuntiva con esempi

Tempo principaleRelazione temporaleTempo subordinataEsempio
PresenteContemporaneitàCongiuntivo presentePenso che tu sia gentile.
PresenteAnterioritàCongiuntivo passatoCredo che tu abbia già mangiato.
PresentePosterioritàFuturo indicativoImmagino che tornerà presto.
PassatoContemporaneitàCongiuntivo imperfettoPensavo che fosse gentile.
PassatoAnterioritàCongiuntivo trapassatoCredevo che avesse già mangiato.
PassatoPosterioritàCondizionale compostoPensavo che sarebbe tornato.

Conclusione

Forse all’inizio ti sembrerà complicato, ma non lo è: la consecutio temporum è una danza di tempi, e tu imparerai a riconoscerla con chiarezza e naturalezza.

Nel prossimo post, ti mostrerò tutte le combinazioni in forma visiva, con schemi pratici e facili da ricordare. Intanto, puoi provare a osservare le frasi che leggi o ascolti… e chiederti: che tipo di relazione temporale c’è qui?

A presto,

2 risposte a “Cos’è la consecutio temporum?”

  1. Avatar Tomi Cunningham
    Tomi Cunningham

    E’ molto utile

    1. Avatar Cláudia Valéria Lopes

      Grazie! Spero che sia utile per i tuoi studi 🙂

Rispondi

Chi sono

Mi chiamo Claudia, sono brasiliana e dal 2006 cittadina italiana. Sono anche una linguista, insegnante e traduttrice professionista di talento con una vasta gamma di competenze ed esperienza. Ho dedicato la mia vita allo studio e all’insegnamento, adoro ciò che faccio e lo faccio con passione. Se mi vuoi conoscere meglio, iscriviti subito al sito di Affresco per tenerti sempre aggiornato/a del nostro contenuto speciale.


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“La bellezza della lingua italiana sta nella sua capacità di esprimere i sentimenti più profondi.” (Italo Calvino)

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