Il vocabolo Carnevale deriva dal latino carnem levare, cioè “eliminare la carne”, ed è stato forse influenzato dal termine latino vale, che significa “addio”, ma nel senso di “togliere”. In poche parole, “addio alla carne”, espressione che faceva riferimento al banchetto dell’ultimo giorno di Carnevale (Martedì Grasso), una festa che segnava la fine della settimana dei sette giorni grassi. Questo banchetto segnava l’inizio della Quaresima, il periodo liturgico penitenziale di quaranta giorni dedicati all’astinenza e al digiuno, celebrato dalla Chiesa cattolica e da altre chiese cristiane, che precede la Pasqua.
In Italia, i carnevali più famosi sono quelli di Venezia, Viareggio, Putignano, Sciacca e tanti altri!

Durante i sette giorni grassi si fanno scherzi, si organizzano feste in maschera e si svolgono sfilate di carri allegorici. Il Carnevale è, per eccellenza, il tempo del divertimento e dell’allegria, ma anche di grande confusione e chiasso.

Le maschere di carnevale più famose della tradizione italiana sono: Arlecchino, Beppe Nappa, Brighella, Burlamacco, Capitan Spaventa, Dottor Balanzone, Fagiolino, Gianduja, Gioppino, Colombina, Meneghino, Meo Patacca, Pantalone, Pierrot, Pulcinella, Rosaura, Rugantino, Sandrone, Stenterello, Tartaglia.

Tuttavia, quella più famosa a livello mondiale è, senza dubbio, l’Arlecchino, nata dall’intreccio di due tradizioni: lo Zanni bergamasco e i personaggi diabolici farseschi della tradizione popolare francese.

IL VESTITO DI ARLECCHINO
(Gianni Rodari)
Per fare un vestito ad arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
‘Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene il mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l’altro bolletta.
Il Carnevale è festeggiato anche in altri paesi come la Germania, Francia, Grecia, Danimarca, ecc. Il carnevale brasiliano è uno dei più conosciuti al mondo, il cui più famoso è quello di Rio, la mia città!











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