Ciao a tutti!
Di tutte le preposizioni della lingua italiana credo che la preposizione DA sia quella che suscita più problemi agli studenti stranieri. Due giorni fa ho proposto un sondaggio su Facebook e Instagram in cui chiedevo quale preposizione dobbiamo usare nella struttura vado ___ dentista, DAL o AL? Diciamo che la maggioranza di voi ha dato la risposta corretta, cioè, DAL. Ma perché dal e non al? In realtà, l’argomento è un po’ più complesso di quanto non sembra.

La preposizione DA introduce sia i complementi di moto a luogo sia i complementi di stato in luogo, quando è seguita da nomi propri o comuni, soprattutto professioni, e pronomi personali:
Es.:
A) Vado dal dentista; andiamo da Anna stasera; veniamo da te domani pomeriggio.
B) Sono a cena dai miei amici; sabato sera ci sarà una festa da Carla; ti aspetto dall’avvocato.

Avete notato che in tutti gli esempi il nome o il pronome retti dalla preposizione DA rappresentano, in qualche modo, una persona (te, Anna, meccanico, amici, Carla, avvocato)? In realtà, nell’usare la preposizione DA ci riferiamo all’ambiente dove una persona vive o lavora; in questo caso, la preposizione ha il significato di “presso”. Se, al contrario, vogliamo fare riferimento alla persona e non necessariamente al luogo in cui la stessa abita o lavora, dovremo adoperare la preposizione A:
A) Ho portato i referti clinici dal dottore (nello studio del dottore);
B) Ho portato i referti clinici al dottore (al dottore di persona, li ho consegnati nelle sue mani).
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Arrivederci e buono studio!
Claudia V. Lopes
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