Ciao a tutti!
Sono sicura che a tanti di voi piace la pizza, vero? Vi siete mai chiesti, però, qual è l’origine di questo vocabolo e in quali contesti possiamo adoperarlo? Secondo alcuni studiosi (tanti si sono interessati di questo tema) il vocabolo pizza deriva probabilmente dal latino volgare pisare, cioè pestare, schiacciare con le mani. Tuttavia, da altre ricerche, soprattutto in rete, è saltato fuori che il suddetto vocabolo deriverebbe dal termine pinsa, specialità della cucina romana.

La pizza (chiamata anche, in modo generico, focaccia) è un tipo di impasto fatto con farina e acqua, cosparso di mozzarella e pomodori pelati con l’aggiunta di poco olio e acciughe, aromatizzata con origano, cotto rapidamente in forno molto caldo. Ovviamente, ci sono tantissime altre tipologie di pizza in Italia e nel mondo, però le più conosciute (e mangiate!) sono: margherita, bufala, marinara, tonno e cipolle, melanzane e ricotta, frutti di mari, pomodorini, capperi e olive, prosciutto e rucola, gorgonzola e salame, capricciosa ecc.

In senso figurato, il vocabolo pizza può essere usato nei confronti di chi o di quanto risulta intollerabilmente noioso: “Che pizza questo film!”; nel parlare romanesco, pizza vuol dire schiaffo: “Finisce con questa storia, altrimenti ti do una pizza”; in cinematografia, equivale alla scatola metallica circolare che contiene la pellicola sviluppata, per estensione, la pellicola stessa; nel linguaggio marinesco, riscontriamo il verbo pizzare, che significa urtare per errore di manovra.
Fatemi sapere nei commenti se conoscevate l’origine del vocabolo pizza e se il post vi è piaciuto.
Vi abbraccio e alla prossima!
Claudia











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