Qua e qui – qual è la differenza?

Qua e qui – qual è la differenza?

Ciao a tutti!

Ieri abbiamo studiato gli avverbi  “là” e “lì”. Oggi cercheremo di capire come e quando usare i loro antonimi “qua” e “qui”. Così come “là” e lì”, anche tra i nostri protagonisti di oggi  troviamo una sottilissima differenza: “qua” si riferisce a un luogo più indeterminato rispetto a “qui”, spesso sono usati l’uno al posto dell’altro.

Pertanto, ho fatto una piccola ricerca sui dizionari che ho a casa e in rete, cercando di confrontare alcuni usi ed esempi, in modo da capire quando sono sinonimi e quando devono essere usati distintamente. Quindi occhio alle tabelle!

qua-e-qui-qual-e-la-differenza_1

Riguardo alla tabella sottostante, se volessimo essere precisi nel nostro giudizio, potremmo dire che le differenze sono davvero sottili. Tuttavia, come studiosa della lingua italiana, comprendo che “venite qua!” ha una sfumatura un po’ più generica nei confronti di “venite qui”, dove “qui!” implica “vicino a me”.

Adesso confrontiamo le altre due tabelle:

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In alcune espressioni familiari troviamo “qua” e “là” insieme: “chiama sempre mamma qua, mamma là; dice che è pieno di preoccupazioni, che non ha soldi, e qua e là, e tante altre cose del genere.”

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Dunque, leggendo tutti gli esempi e confrontandoli a uno a uno, mi viene spontaneo da dire che “qua” è quasi un dintorno di “qui”, anche se entrambi indicano la vicinanza a chi parla. Faccio un esempio: “che freddo che fa qui” (magari vicino a una finestra piena di spifferi), “che freddo che fa qua” (in questa stanza, cucina, soggiorno, ecc.).

Stabilire quando usare l’uno o l’altro non è affatto semplice, vero? Credo che abbia anche a che fare con dei fattori emotivi, perché “qui”, a mio vedere, indica qualcosa che mi sta veramente vicino, anche emozionalmente, qualcosa o qualcuno che posso toccare. Invece “qua” non mi dà assolutamente quest’idea. Voi cosa ne pensate? Sarebbe veramente carino avere un vostro parere, soprattutto se siete italiani.

Arrivederci e buono studio!

Claudia Valeria Lopes

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti!

55 responses to “Qua e qui – qual è la differenza?”

  1. Avatar José Luiz Romão
    José Luiz Romão

    Ciao, mi piaceva quella bella spiegazione di questo post, grazie

  2. Avatar José Luiz Romão
    José Luiz Romão

    Ciao, mi piaceva quella bella spiegazioni di queto post,grazie

    1. Avatar Claudia Lopes

      Grazie, José! Sono felice che il post ti sia piaciuto :). Un caro saluto!

  3. Avatar dario

    Ciao,
    discussione interessante, molti studenti mi pongono questa domanda.
    Piu’ o meno sono giunto alle stesse conclusioni. Mi sembra che qui dia una sensazione di maggiore vicinanza e quindi contatto.
    Per esempio se dico a un bambino: “vieni qua” significa “vieni vicino a me”.
    “Vieni qui” mi immagino che il bambino mi dia la mano o addirittura mi abbracci.

    1. Avatar Claudia Lopes

      Dario, che bello che qualcuno abbia voglia di scambiare delle impressioni riguardo a questi punti semantici “complessi”. Sei italiano, vero? Sei anche iscritto alla pagina FB di Affresco?
      Un caro saluto!

      1. Avatar dario

        Ciao Claudia,
        mi sono appena iscritto alla pagina FB.
        Si’ sono italiano 🙂
        A presto

      2. Avatar Claudia Lopes

        Grazie, Dario! Se puoi e ti fa piacere, cerca di partecipare (anche con dei suggerimenti), sarebbe veramente bello :). A presto!

  4. Avatar Ricardo Lisboa

    Muito bom o tema. Aproveitei e me alonguei um pouquinho mais, já que entre uma pesquisa e outra, apareceram aqui dois priminhos dos tais, o quaggiù e o quassù. Obrigado Claudia Lopes.

    1. Avatar Ricardo Lisboa

      Aqui(qui), pertinho de mim, ou até mesmo na minha mão. Cá(qua), não na minha mão, mas aqui perto neste mesmo ambiente. Certo?

      1. Avatar Claudia Lopes

        Esattamente! Bravo 🙂

    2. Avatar Claudia Lopes

      Grazie dei suggerimenti! Un caro saluto 😊

  5. Avatar Eliana Strano

    Qui ho trovato la mia risposta

    1. Avatar Claudia Lopes

      Eliana, non ho capito. Quale risposta?

  6. Avatar Pedro
    Pedro

    Grazie mille!

    1. Avatar Claudia Lopes

      Grazie a te, Pedro!

      1. Avatar Franca

        Mi sono piaciute le spiegazioni
        con le tabelle. Tutto qui!!! Grazie.

      2. Avatar Cláudia Valéria Lopes

        Grazie, Franca! Spero che il post ti sia tornato utile. Un abbraccio!

  7. Avatar Stefano
    Stefano

    Metterei l’accento su dà…

    1. Avatar Claudia Lopes

      Ciao Stefano, grazie del commento. L’uso dell’accento è ormai facoltativo, lo usiamo comunque in caso di ambiguità.
      Un caro saluto!

      1. Avatar Stefano
        Stefano

        Ciao Claudia. Credo che la terza persona singolare dell’indicativo presente del verbo dare mantenga l’accento obbligatorio.
        Saluti

      2. Avatar Claudia Lopes

        Ciao Stefano, adesso guardo, non avevo capito a che cosa ti riferivi. Ero in vacanza! Adesso guardo. Un abbraccio 🙂

    2. Avatar Giu.Tar.
      Giu.Tar.

      Sarebbe scorretto se lo facesse poichè l’unico monosillabo che si può accentare nella lingua italiana è il “si”.

      1. Avatar Claudia Lopes

        Giu. Tar., grazie del commento!
        Ci sono altri monosillabi accentati in italiano per evitare la possibile confusione con omonimi: da (prep.) e dà (verb. dare), ì (avverbio di luogo) e li (pronome), ecc. La mia confusione è nata dal fatto che ho letto da qualche parte che l’accento su “dà” del verbo dare era facoltativo, ma a quanto pare non lo è.
        Un caro saluto!

      2. Avatar Giu.Tar.
        Giu.Tar.

        Un saluto anche a te. Da ricordare anche le discussioni durante il perdiodo del dopoguerra, e anche durante, sulla forma del verbo avere. Utilizzare “à” e “ò” o “ha” “ho”, poi alla fine prevalse la forma con “l’h”. Non sapevo che non fosse facoltativo anzi, come ho già scritto, lessi che c’era la regola sui monosillabi che rendeva il “sì” l’unico che può essere accentato, ma ho controllato sull’encicloedia Treccani e a quanto pare la lista è abbastanza lunga. In effetti ai tempi in cui lessi di questa regola mi venne più di un dubbio poichè ci sono nomi propri, oltre alle coniugazioni dei verbi, che sono monosillabi e che vanno accentati, tè, la famosa benda, ne è il massimo esempio.

      3. Avatar Claudia Lopes

        Giu, grazie del tuo commento. Sì, la lista è piuttosto lunga. Magari più avanti faccio qualche post per affrontare questo argomento. Oggi spero di riuscire a pubblicare il secondo post sulla punteggiatura. Un caro saluto e a presto!

      4. Avatar Giu.Tar.
        Giu.Tar.

        Anche a te. Ti faccio anche i complimenti per il sito. Molto utile.

      5. Avatar Claudia Lopes

        Giu. Tar! Grazie di cuore di leggere i miei post, li faccio per voi e per me, poiché è un modo di continuare a studiare e di dividere la mia conoscenza con gli altri. Di dove sei esattamente? Dove sei nato/a? Non capisco se sei un uomo o una donna. Un abbraccio!

      6. Avatar Giu. Tar.
        Giu. Tar.

        Un abbraccio anche a te!
        Abito in Puglia dove sono anche nato. Sto per compiere dicianove anni e fin da piccolo sono sempre stato interessato alle lingua di tutte le culture umane. La lingua è un sistme che permette di esprimerci perciò, per me, è molto importante. Voglio fare lo scrittore, sto scrivendo molti romanzi ultimamente anche se non gli ho ancora finiti perciò ti renderai conto di quanto per me sia fondamentale la communicazione. Tu invece sei una professoressa d’italiano o simile?
        Ti chiedo venia per il fatto di risponderti sempre molti giorni dopo.

      7. Avatar Claudia Lopes

        Giu (non so come ti chiami, forse Giuseppe), sì sono un’insegnante di lingua italiana e portoghese. Ti sarai già accorto che sono straniera, vero? Sono nata a Rio e per 7 anni ho vissuto in provincia di Lecce, quindi sono quasi pugliese/salentina. Mi fa tanto piacere che gli italiani frequentino questo pagina, per me è un vero onore. Quindi ti piace la scrittura? Quale genere di libri scrivi? Non ti preoccupare se non riesci sempre a rispondermi, so bene com’è la vita delle persone. A proposito, domani andiamo in Italia (Lecce) per una settimana, mio marito è salentino. Ti auguro tante belle cose. Un abbraccio!

      8. Avatar Giu. Tar.
        Giu. Tar.

        Soltanto ora me ne rendo conto ahahah, in effetti dal cognome si capisce anche se il tuo nome trae in inganno ahahah. A me non piace confinare le opere che scrivo in uno o più generi poichè in essi opero sincretismi di varia natura. Però se dovessi proprio farlo li qualificherei come Fantascientifici però, riscrivo, sarebbe riduttivo e impreciso. I temi che maggiormente affronto sono il comportamento sociale e il significato dell’esistenza umana sotto tutti i punti di vista.
        Lecce è una splendida città, mio padre ci ha lavorato come infermiere finoa due anni fa per quattro anni, tutta la zona del Salento secondo me è magnifica.
        Il mio nome è Giuliano.

      9. Avatar Claudia Lopes

        Caro Giuliano, scusami la risposta in ritardo, sono in vacanza e non sempre riesco a dedicarmi alla pagina. Riguardo ai tuoi libri, non li hai mai proposti ad una casa editrice? Sarebbe bello se gli altri potessero leggerli.
        Il Salento è anche casa mia <3
        Un abbraccio e a presto!
        Claudia

      10. Avatar Giu. Tar.
        Giu. Tar.

        È ciò che devo fare. Li sto ancora ultimando. Entro questi due tre anni devo farcela, ho molti impegni in questo periodo. Quando li pubblicherò, se t’interessa, ti farò sapere.
        Un saluto e buone vacanze!!

    3. Avatar Mauro
      Mauro

      Grazie, molto interessanti le tue riflessioni

      1. Avatar Claudia Lopes

        Grazie, Mauro! Se puoi, leggi anche gli altri post.
        Un caro saluto!

  8. Avatar Claudia Lopes

    Ciao, Stefano! Avevi assolutamente ragione. Non avevo capito esattamente a che cosa ti riferivi. Come ho detto, ero in vacanza e non sono riuscita a rileggere tutto il testo. Ero convinta che non fosse più obbligatorio l’uso dell’accento in questo caso. Adesso mi rimane il dubbio: dov’è che ho letto questa informazione? Perché ho ancora presente il ricordo di averla letta da qualche parte.
    Un caro saluto e grazie del tuo aiuto.
    Claudia

  9. Avatar Stefano
    Stefano

    Un caro saluto anche a te.
    Ciao
    Stefano

    1. Avatar Claudia Lopes

      Ciao! Anzi, buonanotte, ho appena finito di scrivere un post sul Ferragosto e vado a letto.
      🙂

  10. […] costà – In codesto luogo (dove all'incirca si trova la persona cui si parla o si scrive); assai meno circoscritto, in senso spaziale, di costì. Leggere Qui e qua: qual è la differenza? […]

  11. Avatar Tadeu Pozzato
    Tadeu Pozzato

    Buona sera, professoressa Claudia. Mi scusi, ma chi è Lei? Italiana? Io sono brasiliano e vivo a Piracicaba – São Paulo. Tutta la mia famiglia è oriunda di Adria – Rovigo. Il Suo lavoro è molto bello, complimenti! MI è davvero piaciuto. Cordiali saluti e buona notte

    1. Avatar Claudia Lopes

      Ciao, Tadeu! Io sono italo-brasiliana (ho avuto la cittadinanza per matrimonio), nata a Rio. Grazie del tuo messaggio e scusami tanto se non ti ho risposto prima. Sarò in vacanza fino al 20 agosto. Conosci anche la pagina Facebook di Affresco?
      Un abbraccio!

  12. Avatar Saulè

    Buona sera, Claudia.
    Volevo fare i miei complimenti per il suo lavoro, ma direi passione. Tanta informazione e bibliografia utili. Sono di madrelingua russa e ho dei problemi con gli articoli. Potrebbe consigliarmi un lavoro di ricerca per capire meglio la natura e la funzione di questo parte del discorso.
    Grazie in anticipo, Saulè

    1. Avatar Claudia Lopes

      Ciao, Saulè! Grazie del messaggio. Tu hai problemi con gli articoli determinati e indeterminativi?

      1. Avatar raggiodisole111
        raggiodisole111

        Articoli in generali…. Per questo motivo cerco “una spiegazione” un po’ approfondita.

      2. Avatar Claudia Lopes

        Allora, comincerò a scrivere un post su questo argomento. Un caro saluto!

  13. Avatar Umberto
    Umberto

    Buongiorno, sono contento del suo atteggiamento nei confronti della lingua italiana.
    Quello che mi stupisce un po’, nelle sue risposte, e nelle richieste, su dubbi e perplessità linguistiche, che a volte riceve, è la ovvietà implicita: esistono libri di grammatica.
    Capisco il piacere di fare una “chiacchierata”; temo però, di più, che possano passare inesattezze.
    Non me ne voglia (se può).

    1. Avatar Claudia Lopes

      Ciao Umberto! Non ho capito molto bene il tenore delle sue parole. Come avrà capito, ciò che faccio qui è un lavoro del tutto volontario il cui scopo principale è aiutare gli studenti stranieri che hanno deciso di studiare questa bellissima lingua. In realtà, cerco di lavorare sui dubbi che ho avuto in passato (e che ancora ho) e sui dubbi dei ragazzi, così non smetterò mai di studiare e di aiutare gli altri. Certo, ci sono i libri di grammatica, ma ciò che conta per me è aiutare. Qualora abbia visto qualche imprecisione nel post, la prego gentilmente di farmela presente.
      Un caro saluto.
      Claudia

  14. Avatar Sergio Franzin
    Sergio Franzin

    “Ti tengo qui, nel mio cuore”.

    Non direi mai, <>.

    1. Avatar Claudia Lopes

      Ciao, Sergio! Grazie del messaggio. Come lo diresti, allora? Comunque, ho riscontrato questa struttura anche in alcuni libri. C’è anche una canzone di Negramaro che s’intitola “SE IO TI TENGO QUI”.
      Un abbraccio!

  15. Avatar Francesco
    Francesco

    Gli esempi sono intercambiabili, tutto l’articolo secondo me si basa su un errore di valutazione. L’unica cosa che conta è l’eufonia, ed in particolare la “musica” formata dalle vocali:
    Vieni qui = vieni qua.
    Ma, se ci sono troppe A:
    Vieni qui dA me
    è preferibile a:
    Vieni quA dA me.
    Il resto sono deduzioni che tra l’altro non sono state scritte nei dizionari consultati (nella definizione) ma dedotti dagli esempi senza considerare l’eufonia.
    Ancora:
    Ho preso una botta qui = Ho preso una botta qua.
    Però:
    Ho preso una botta quI sul brAccio
    è preferibile a
    Ho preso una botta quA sul brAccio.
    In alcuni casi è meglio avere vocali vicine uguali, in altri no.
    Qui finisce per una vocale più chiusa e può dare impressione di una maggiore precisione, ma non così tanto da creare una regola in cui si possa segnare come errore l’uso dell’una o l’altra parola

    1. Avatar Claudia Lopes

      Ciao Francesco! Grazie del commento. Ciò che chiami di errore di valutazione è stato semplicemente il mio approccio (da straniera) riguardo a quest’argomento. Adesso non mi ricordo ma, quando ho scritto quest’articolo, mi sono basata su due testi che ho trovato, se non erro, sul sito della Accademia della Crusca. Ho anche usato i dizionari che ho a casa, nonché quelli online. Ovviamente, il tuo approccio è molto interessante e credo che possa aiutare tantissimo per quanto riguarda la scelta di uno a scapito dell’altro.
      Ti auguro una bellissima giornata.

      1. Avatar Francesco
        Francesco

        Rispondo con un leggeriiissimo ritardo.
        L’approccio qui sopra, che parte dall’etimologia è molto interessante e non lo conoscevo. È possibile che a livello molto letterario, si possa ancora voler fare la differenza, sebbene tra i parlanti “normali” la differenza è ormai dimenticata dopo le innumerevoli generazioni da quando le due parole sono nate.
        Di certo è una cosa su cui riflettere

  16. Avatar thecorfiot
    thecorfiot

    Personalmente, a parte tutte le considerazioni, anche giuste, ho l’impressione che in molti casi ci possa essere una differenza nella scelta, dettata anche dalla posizione di chi parla ripetto a chi ascolta. Qui aggiungo alcuni riferimenti dai quali si intuiscono le posizioni:
    “Venite tutti qua; tu però mettiti lì. Voi due spostatevi più in là, insieme con coloro che erano prima qui. Eccoci tutti qua. Io e te, da qui ascolteremo meglio chi è là. Ma voi da lì, alzate un po’ il tono di voce: qui non si sente così chiaro.”
    E comunque complimenti, e da italiano, un grazie per la tua passione verso la nostra lingua.

  17. […] Qua e qui – qual è la differenza? […]

  18. […] voleste approfondire suggerisco queste letture molto specifiche:qua e quilà e […]

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Chi sono

Mi chiamo Claudia, sono brasiliana e dal 2006 cittadina italiana. Sono anche una linguista, insegnante e traduttrice professionista di talento con una vasta gamma di competenze ed esperienza. Ho dedicato la mia vita allo studio e all’insegnamento, adoro ciò che faccio e lo faccio con passione. Se mi vuoi conoscere meglio, iscriviti subito al sito di Affresco per tenerti sempre aggiornato/a del nostro contenuto speciale.


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“La bellezza della lingua italiana sta nella sua capacità di esprimere i sentimenti più profondi.” (Italo Calvino)

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