Tutti al mare con Affresco!

Ciao, ragazzi!

L’estate sta arrivando e dobbiamo attrezzarci per andare al mare, ma anche imparare alcune paroline ed espressioni utili che gli italiani usano spesso quando la temperatura comincia a salire. Infatti, il caldo in Italia può essere davvero rovente, con temperature che arrivano oltre i 30 grandi (a volte sfiorano anche i 40!) e clima molto secco, afoso e con molta umidità, a seconda della regione in cui ci troviamo o dal vento che soffia.

Alcune espressioni che usiamo quando fa molto caldo:
– fa un caldo che si scoppia!
– fa un caldo asfissiante/soffocante!
– si boccheggia come pesci!
– si muore dal caldo!
– che afa!
– oggi non si respira!

Espressioni per quanto riguarda l’abbronzatura o …la scottatura:

a) Prendere la tintarella – abbronzarsi, assumere un colore di pelle più scuro; si può dire anche “prendere il sole”.

b) Prendere un’insolazione – questo succede quando restiamo troppo tempo al sole, senza l’adeguata protezione solare, il che ci può provocare scottature, ma anche mal di testa, febbre o nausea. Quindi, attenzione!

Estate
Prendere la tintarella (il sole)

Allora, se avete prenotato una settimana di relax al mare, dovete assolutamente fare una lista delle cose da portare! Ecco degli oggetti più utili ed essenziali da mettere in valigia:

– protezione solare

– foulard o bandana, che sono indispensabili al mare

– cappello 

– costume da bagno

– le giuste scarpe, sandali, flip-flop

– magliette a mezza manica, canottiere

– asciugamani, stuoia da mare, telo da mare

– occhiali da sole

Se andate in vacanza con la macchina, portate anche l'ombrellone e la sedia a sdraio, perché costa veramente troppo se li affittate sulla spiaggia.

estate Affresco
Affresco della Lingua Italiana

Cosa facciamo al mare?

– prendiamo il sole

– ci abbronziamo

– ci rilassiamo

 – facciamo il bagno

– nuotiamo

– ci sdraiamo sulla sabbia o sul lettino

– ci tuffiamo 

– giochiamo a carta

– giochiamo a bocce

– leggiamo un bel libro

Che cos’altro possiamo fare al mare?

Arrivederci e buono studio!

Claudia V. Lopes 

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti!

 

 

I verbi con infisso -ISC-

Ciao!

Nel video di oggi parliamo dei verbi della terza coniugazione che ampliano il tema dell’infinito con l’infisso -ISC- nella 1°- 2°- 3° e 6° persona dell’indicativo presente e del congiuntivo presente e nella 2°- 3° e 6° persona dell’imperativo presente.

L’INFISSO o INTERFISSO è un affisso che si appone 
(che si colloca, si inserisce) tra radice del verbo e desinenze

Prendiamo in esame il verbo AGIRE

INDICATIVO PRESENTE

IOAGISCO
TUAGISCI
LUI/LEIAGISCE
NOIAGIAMO
VOIAGITE
LOROAGISCONO

La prima persona dell’indicativo presente è così composta:

AG--ISC--O
TEMA VERBALEINFISSO o INTERFISSODESINENZA

Proseguiamo con il CONGIUNTIVO PRESENTE

che IOAGISCA
che TUAGISCA
che LUI/LEIAGISCA
che NOIAGIAMO
che VOIAGIATE
che LOROAGISCANO

Terminiamo l’analisi considerando anche l’IMPERATIVO PRESENTE

AGISCITU
AGISCALUI/LEI
AGIAMONOI
AGITEVOI
AGISCANOLORO

I verbi che fanno parte di questa categoria sono davvero tanti e alcuni di essi conservano ancora oggi l’alternanza tra le forme CON e SENZA infisso -ISC-

Ecco perché entrambe le forme NUTRO e NUTRISCO (dal verbo NUTRIRE, fornire cibo e vivande necessari per la sopravvivenza) sono considerate corrette dai grammatici, così come ASSORBO e ASSORBISCO (ASSORBIRE, impregnarsi di un liquido) e APPLAUDO e APPLAUDISCO (APPLAUDIRE, battere le mani in segno di apprezzamento).

Siete curiosi di conoscere più dettagli?

Guardate il video, iscrivetevi al nostro canale YouTube e attivate la campanella per rimanere sempre aggiornati sui prossimi contenuti pubblicati! 😊
Venite a trovarci anche sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram.

Io vi abbraccio forte e vi auguro buono studio!
Emma De Luca

Bibliografia

  • Gian Luigi BECCARIA, diretto da, Dizionario di linguistica e di filologia, metrica e retorica, Einaudi, Torino, 2004, pp. 25-26.
  • Tullio DE MAURO, Dizionario Italiano, Paravia, 2002,  ad vocem.
  • Nicola FLOCCHINI, a cura di, Comprendere e tradurre, grammatica descrittiva della lingua latina, Bompiani, Pioltello, 1997, pp. 174-176.
  • Luca SERIANNI, Grammatica italiana, italiano comune e lingua letteraria, UTET, Tornino, 2016, pp. 418-420, 431-432.

Crediti immagini Pixabay

In bagno con Affresco!

Ciao a tutti!

Oggi imparerete il nome di alcune cose che possiamo trovare in una stanza della casa in cui trascorriamo poco tempo, ma che è molto importante nella nostra vita: il bagno! Luogo sacro dove ci possiamo prendere cura di noi stessi e, tempo permettendo, rilassarci dopo una giornata di lavoro, magari dentro la vasca.

Quindi in bagno possiamo trovare:

1 – degli asciugamani per asciugarci dopo la doccia o il bagno;

2 – la bilancia per misurare il nostro peso corporeo (a volte la vorremmo buttare dalla finestra!);

3 – la carta igienica per pulirci dopo che facciamo i nostri bisogni;

4 – lo shampoo che è un detergente perlopiù liquido usato per lavare i capelli; per estensione, lavaggio dei capelli con l’apposito detergente “fare lo shampoo”;

5 – il dentifricio (o la pasta dentifricio) per detergere/lavare i nostri denti;

5 – la paperella da bagno (o di gomma) con la quale giochiamo, quando facciamo il bagno;

6 – il pettine per pettinare i nostri capelli (il pettine – i pettini);

7 – profumi che servono naturalmente a profumarci (il profumo – i profumi);

8 – la spazzola per spazzolare i nostri capelli;

9 – la saponetta che possiamo usare per lavarci il viso, le mani e il corpo;

10 – i sali da bagno per fare un bel bagno rilassante dopo una giornata intensa di lavoro;

11 – lo spazzolino da denti;

12 – la spugna (dim. spugnetta);

14 – il rasoio elettrico;

15 – la lima per i piedi per trattare dei piedi ruvidi;

16 – la cuffia da doccia, che ovviamente serve a non farci bagnare il capelli.

Buona permanenza in bagno!

Claudia V. Lopes

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti!

Qual è la forma corretta: dimagrire o dimagrare?

Cari amici miei,

Dalla serie “non si finisce mai di imparare”, ecco che ieri mi sono imbattuta nel verbo dimagrare e ho pensato subito che si trattava di un errore di battitura, che il verbo corretto doveva essere dimagrire.

Come tanti di voi sanno, io sono brasiliana laureata in lingua e letteratura italiana e, confesso, non ho mai finito di studiare ed imparare. Ogni giorno scopro cose nuove di questa meravigliosa lingua.

Tuttavia, il mio fiuto da insegnante mi diceva di andare a controllare sul vocabolario, poiché non dobbiamo mai dare nulla per scontato. Non sono rari i casi in cui un insegnante scopre un verbo fino a quel momento sconosciuto (e non solo!) esattamente dai suoi allievi.

La verità è che capita molto spesso che gli studenti di una determinata lingua straniera usino il buon vecchio amico dizionario per studiare, dissotterrando dei vocaboli ormai caduti in disuso oppure varianti di verbi poco usati, che non sapevamo nemmeno che esistessero.

Non so esattamente come io sia arrivata alla forma dimagrare, ma il fatto è che esiste e l’ho trovata sul vocabolario!

Dimagrare è la variante meno comune del verbo dimagrire e significa diventare magro o più magro (esattamente come dimagrire). Nella sua forma intransitiva, dev’essere coniugato con l’ausiliare essere: lui è molto dimagrato negli ultimi anni. Nella sua forma transitiva, dev’essere coniugato con l’ausiliare avere: la malattia lo ha dimagrato.

Il participio presente (anche aggettivo) di dimagrare è dimagrante, cioè che fa dimagrire, adoperatissimo nella lingua italiana:

a) Anna sta facendo una dieta dimagrante, cioè povera di grassi.

b) Il dottore gli ha detto di fare una cura dimagrante.

Attenzione: Il participio di dimagrire è dimagrito e segue le stesse regole del participio dimagrato.

Conclusione: tutte le due forme sono corrette, solo che quella oggi più comune è dimagrire. A proposito, qualche giorno fa vi ho anche proposto un sondaggio su Facebook su quale sarebbe la forma corretta il cui risultato è: 96% hanno risposto dimagrire, 4% dimagrato.

Cambiando argomento: nel mio ultimo post vi ho comunicato che sarei stata un po’ assente per motivi di salute. Credo che tanti di voi hanno già capito di quale malattia si tratta, per cui capirete anche che la terapia è lunga e, a volte, debilitante. Tuttavia, ho deciso di riprendere le cose che mi fanno stare bene, cioè: imparare, scrivere bei post e interagire con voi. A breve ci saranno delle belle novità! Emma De Luca, la mia sorellina del cuore, sarà più attiva e, in questo momento, sta preparando dei bei video per voi. Se me la sentirò, registrerò anch’io qualcosa, vediamo …

Vi voglio un mondo di bene, grazie della vostra preziosa compagnia.

Claudia Lopes

Se il post vi è piaciuto, fatecelo sapere nei commenti!